Chi sono

Tra lingue, arte e Wanderlust

Sono Sabina, una viaggiatrice ormai “diversamente giovane” che da sempre guarda il mondo con una curiosità mai sazia.

La mia formazione è un intreccio perfetto per questo progetto: lingue straniere, letteratura, arte. Ho due lauree: una in Lingue e Letterature Straniere, l’altra in Conservazione dei Beni Culturali. Pur non avendo mai lavorato direttamente nel mondo dell’arte, quell’impronta è rimasta nel mio modo di guardare i luoghi, le opere, le persone, cercando bellezza ovunque. Ho viaggiato molto per lavoro prima di diventare insegnante di tedesco: tante esperienze diverse che mi hanno insegnato ad osservare, ad ascoltare, ad entrare in contatto con ciò che è diverso da me.

Vivo in Italia, in provincia di Treviso nel Veneto, ma sono nata in Germania e sono bilingue. Te lo dico perché mi vorrei presentare proprio attraverso una parola tedesca dal significato intrigante: Wanderlust. Si tratta quasi di una sindrome – benigna, beninteso –che descrive il desiderio incessante di andare altrove, oltre il proprio mondo, alla ricerca di qualcosa d’altro. Il verbo wandern, infatti, non significa esattamente “viaggiare”, ma piuttosto vagare, esplorare, girovagare. Nell’accezione romantica, Wanderlust è la voglia intensa di scoprire l’ignoto, di incontrare luoghi e culture sconosciute. Calza a pennello.

Perché “Inquadro Altrove”

Ed è da qui che nasce l’idea di inquadrare un altrove, sia esso dietro l’angolo di casa o dall’altra parte del pianeta. Questo è il cuore del mio progetto, il desiderio di unire tre passioni che mi accompagnano da lungo tempo: scoprire il mondo, fotografarlo, raccontarlo. Ho creato questo blog per dare spazio a quell’Altrove: non solo i luoghi lontani, ma anche quelli vicini, che spesso dimentichiamo perché li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. Eppure sanno regalarci emozioni, incontri, scorci, piccole epifanie se li guardiamo con occhi, mente e cuore sempre aperti.

E in questo viaggio continuo c’è anche l’arte: mostre, musei, visite guidate, percorsi che diventano tappe di un altrove interiore tanto quanto i luoghi fisici. Perché anche l’arte è un modo di attraversare il mondo, di guardarlo da prospettive nuove, di generare pensiero cogliendo suggestioni inedite.

Il mio sguardo sul mondo

Ognuno vede il mondo coi propri occhi, qui voglio provare a mostrartelo come lo vedo io. Ogni luogo ha la sua storia da raccontare, a volte è fatta di un paesaggio, di un dettaglio, di una luce o di un volto. La fotografia è il mio strumento preferito per ascoltare e ritrarre il mondo, fermare i momenti, e la scrittura è il modo in cui li restituisco, con pazienza, a chi ha voglia di ascoltare. Non cerco lo scatto perfetto: cerco quello vero, quello che trattiene e trasmette un’emozione. Amo i dettagli: una finestra socchiusa, un’ombra che si allunga, un colore che cambia. Sono i piccoli dettagli, i frammenti di vita altrove che mi fanno innamorare dei luoghi. E sono quelli che cerco di portare a casa, nella mia memoria e ora in questo spazio per condividerli con te.

Ciò che la natura insegna

La natura, con le sue meraviglie e la sua fragilità, è uno dei miei altrove preferiti. Amo profondamente gli animali, non solo i miei di casa (Pinot, Sissi e Byron): sono loro, spesso, a insegnarmi a rallentare, a osservare davvero, a cogliere ciò che sfugge a uno sguardo distratto. Un incontro inaspettato nel bosco, un animale che si lascia avvicinare, un silenzio che sembra parlare: sono momenti autentici che custodisco come piccoli tesori. È lì che ritrovo equilibrio, stupore, gratitudine e la mia curiosità diventa ascolto. E’ la natura a ricordarmi ogni giorno quanto sia prezioso ciò che ci circonda e quanto valga la pena proteggerlo.

Il mio modo di viaggiare

Quando inizia un viaggio? Molto prima del primo passo: nel sogno, nella ricerca, nel progetto e nell’attesa. Mi piace documentarmi e prepararmi bene prima della partenza, ma una volta arrivata, ogni occasione è buona per cambiare programma e improvvisare, seguendo l’istinto. Parto con un itinerario in tasca, ma con la libertà di perdermi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti, quelli che non trovi nelle guide. E quale soddisfazione più grande che parlare con persone del posto, lasciarsi consigliare e scoprire gemme preziose e inaspettate? In tutto questo, al mio fianco c’è sempre Alberto, mio marito: compagno di viaggio e di vita, presenza solida e preziosa in ogni avventura.

E poi c’è un piccolo rituale che mi accompagna da sempre: in ogni viaggio mi faccio scattare almeno una foto mentre salto. E’ la mia firma: un gesto semplice, un po’ buffo, ma che per me significa una cosa sola: sono felice di essere lì, in quel preciso altrove.

Cosa troverai nel Blog

I miei racconti sono raccolti in queste categorie:

  • Kilometro Zero — il Veneto da scoprire, tra ville, castelli e paesaggi che sorprendono.
  • Appunti d’Italia — città, borghi, meraviglie che raccontano il nostro Paese.
  • Inquadro il Mondo — i miei viaggi nei cinque continenti attraverso i miei occhi.
  • Incontri in Natura — tesori inestimabili che ricordano quanto sia prezioso ciò che ci circonda.
  • Vite Altrove — volti, storie, sguardi che ho incontrato lungo il cammino.

Se ti va di condividere questa Wanderlust con me, sfoglia il blog, seguimi su Instagram o scrivimi. Mi piace pensare che ogni viaggio sia più bello quando è condiviso.

Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux. (Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi) – Marcel Proust