Un tuffo nel silenzio antico della Tuscia
Prima di buttarmi negli ultimi preparativi per la mia prossima grande avventura, io e Alberto ci siamo concessi un tuffo nel silenzio antico della Tuscia (e non solo). Non ho avuto ancora il tempo di scriverti un resoconto dettagliato delle tante meraviglie che abbiamo vissuto, né di elencarti l’itinerario, chilometro per chilometro. Ma a volte la bellezza ha bisogno più di sguardi che di parole. Ho raccolto per te alcuni scatti, alcune cartoline della Tuscia: frammenti di un territorio fatto di boschi verdi, borghi di tufo, edifici di peperino, laghi vulcanici, ville con giardini e fontane rinascimentali che – come piace alla Prof – raccontano storie antiche e sempre nuove, di un Altrove tutto italiano.
🗺️ L’itinerario in breve
Non troverai in questo giro Civita di Bagnoregio o Tarquinia: le abbiamo già esplorate in un viaggio precedente, e meritano un racconto (e uno sguardo) tutto loro.
- Giorno 1: Rocchetta Mattei a Grizzana (BO) – Viterbo
- Giorno 2: Villa Lante a Bagnaia e borgo – Vitorchiano – Celleno Vecchia – Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe
- Giorno 3: Parco dei Mostri a Bomarzo e borgo – Viterbo con visita a Palazzo dei Papi
- Giorno 4: Villa Adriana, Villa d’Este e Villa Gregoriana a Tivoli
- Giorno 5: Montefiascone e Bolsena (Chiesa di Santa Cristina, lago e borgo)
- Giorno 6: San Martino del Cimino (abbazia) – Palazzo Farnese a Caprarola – Ronciglione – Carbognano – Lago di Vico – Sutri – Soriano del Cimino
- Giorno 7: Vulci (parco archeologico e borgo) – Tuscania (Basilica di San Pietro e Chiesa di Santa Maria Maggiore)
- Giorno 8: Palazzo dei Priori a Viterbo – Monteriggioni – Abbadia Isola
Info utili
🏨 Dove abbiamo dormito: Podere dell’Arco Country Charme a Viterbo

Il Podere dell’Arco è un rifugio esclusivo nel cuore della Tuscia in una posizione strategica: immerso nei colori della campagna, ma a un solo chilometro dal centro storico di Viterbo. La famiglia Grani ci ha accolti a braccia aperte, con una grande ospitalità e un’attenzione costante ad ogni nostra esigenza e desiderio. Non una semplice camera, bensì un vero appartamento, dotato di ogni confort, in un affascinante casale del XV secolo. E cosa dire del magnifico giardino, impreziosito da fiori e alberi curati con amore. E non da ultimo, la piscina che nelle caldissime giornate di luglio, dopo i nostri tour da camminatori seriali, ci lavava via ogni stanchezza. Non dimenticheremo la gentilezza, le meravigliose torte e confetture fatte in casa da Anna e l’ovetto strapazzato accompagnato dal crostino col profumatissimo olio di loro produzione. E certamente non dimenticheremo Ercole, il maremmano gigante dagli occhi buoni che ci attendeva nel parcheggio per una carezza.
🍽️ Dove abbiamo mangiato non bene, ma benissimo
E se ti dico che nella Tuscia si mangia bene ovunque, mi devi credere sulla parola – ma qualche indirizzo te lo lascio comunque, perché certi posti meritano di essere ricordati.
- sOsteria, Vergato (BO) — la nostra sosta a metà strada, quasi per caso, e che sorpresa. Un locale alla mano, dove gustare piatti tipici e un buon vino. Un piccolo scrigno tra Bologna e la Tuscia, da segnare per il prossimo viaggio verso sud.
- Locanda Dalla Nonna, Vitorchiano (VT) — appena fuori dalle mura del borgo medievale di peperino, la calda accoglienza, il cibo genuino e saporito “della nonna”, e quei fiori di zucca fritti – leggeri, croccanti, indimenticabili – ci hanno convinto a tornarci anche l’ultima sera, il saluto perfetto prima di ripartire.
- Osteria Picchietto, Bolsena (VT) — nel cuore del borgo di Bolsena, una trattoria storica gestita dalla stessa famiglia dal 1927, dentro un palazzo d’epoca medievale con un giardino incantevole: qui il pesce di lago è protagonista assoluto, tra coregone e filetti di persico.
- Locandina di Bacco, Carbognano (VT) — un ristorante che è già di per sé un racconto, all’interno di un vecchio palazzo nella Piazza del Comune, un piccolo museo di oggetti originali che lo rende davvero unico: ogni angolo ha la sua storia. E le storie qui te le racconta il proprietario, il vero Oste che ti consiglia i piatti migliori cucinati dalla moglie e ti intrattiene con aneddoti curiosi. Pittoresco e autentico, uno di quei posti che ti restano nel cuore. Da provare la “Carbognana”, rivisitazione della Gricia, e i dolci fatti in casa.
- Casale dell’Osteria, Vulci (VT) — proprio all’ingresso del Parco Archeologico-Naturalistico di Vulci. Cucina della tradizione maremmana: pasta fatta in casa, cinghiale, lepre, verdure e frutta di stagione, perfetta per rifocillarsi dopo una camminata tra i resti etruschi e il canyon del Fiora. Squisito e genuino, tipico fino in fondo.
Buona visione. Io vi aspetto qui sul blog e sui social per raccontarvi il mio nuovo grande capitolo africano – stavolta da sola, con la mia macchina fotografica come unica compagna di viaggio!

Sabi, che meravigliosa galleria di foto hai pubblicato!! E grazie per il puntuale resoconto sui ristoranti!😍
Grazie di cuore! Troppo gentile 😊 Mi fa davvero piacere che la galleria ti sia piaciuta e spero che i consigli sui ristoranti ti tornino utili se capiti da quelle parti!
Come sempre belle immagini che fanno voglia di partire. Grazie per la condivisione!
Grazie mille! L’obiettivo è proprio far venire voglia di fare le valigie 😊 Un abbraccio grande!
Grazie per queste splendide cartoline, che voglia di partire!
Grazie di cuore! Il bello è proprio condividere un pezzetto di viaggio con chi mi legge. Un abbraccio grande!